E-learning & gamification

La tecnologia ha reso l’interazione uomo-computer sempre più verosimile; questo facilita, coinvolge e attira l’essere umano. In quest’ottica oggi si muove la formazione.

Infatti, un prodotto sviluppato in PRAXI per efficientare l’apprendimento degli adulti relativamente a specifiche competenze manageriali è il sistema di gestione dell’apprendimento (LMS) Praxi4Learning, una piattaforma per gestire, distribuire e monitorare corsi e materiali di apprendimento online.

Dopo una sessione preliminare di onboarding, in cui si prende consapevolezza del proprio stile di apprendimento – e di un video di presentazione degli obiettivi e della struttura del percorso formativo, i partecipanti svolgono un test d’ingresso che mette alla prova determinate competenze bersaglio.

A partire dai risultati ottenuti, la piattaforma guida i partecipanti ad acquisire le basi teoriche delle competenze da allenare attraverso una modalità gamificata, a complessità crescente, specifica rispetto al ruolo ricoperto, in base ad un approccio che unisce gioco, divertimento ed esperienza.

Il percorso si conclude con un test finale, per prendere consapevolezza di quanto appreso.

Un punto di forza del sistema è senz’altro l’autonomia, in quanto si può decidere quando apprendere ed in quale luogo, aspetto molto importante per un adulto che, in tal modo, si sente libero di poter scegliere ed essere responsabile di sé stesso.

Realtà virtuale

Anche la realtà virtuale è considerata un esempio di tecnologia con molteplici applicazioni positive.

Permette agli utenti di immergersi in un ambiente tridimensionale simulato al computer, spesso attraverso l’uso di dispositivi di immersione come visori, offrendo esperienze sensoriali coinvolgenti e realistiche.

L’embodiment avviene non soltanto attraverso gli occhi con le immagini, ma anche attraverso l’udito e, in particolar modo, la propriocezione, ovvero la capacità percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista.

I visori ripropongono nell’immagine i nostri stessi movimenti, aiutandoci a riconoscerci nella situazione e “ingannando” così il nostro cervello, che crederà di trovarsi proprio nel contesto che vediamo. Se dunque da una parte siamo assolutamente consapevoli di indossare il visore, dall’altra parte il cervello cade nella trappola della forza dello strumento.

Fruire di una palestra virtuale in cui vivere situazioni sfidanti, e talvolta di stress, può favorire significativamente lo sviluppo delle soft skill delle persone nei contesti organizzativi. Il vantaggio è quello di allenare gli individui a navigare con maggiore resilienza e consapevolezza le complessità che sono chiamati ad affrontare nella quotidianità lavorativa.

Un contributo significativo in ottica di inclusione

Permettendo l’accesso all’apprendimento continuo a persone di tutte le età e background, infine, le tecnologie digitali e l’accesso a Internet possono contribuire in modo significativo a garantire un longlife learning inclusivo.

In particolare, consentono di:

  • accedere a una vasta gamma di risorse indipendentemente dalla posizione geografica, anche in una logica di collaborazione a distanza
  • personalizzare i percorsi di apprendimento in base alle esigenze individuali, venendo quindi incontro anche a persone con disabilità attraverso strumenti di traduzione, sottotitoli, sintesi vocale e altre tecnologie assistive
  • facilitare la condivisione di conoscenze e competenze intergenerazionale, promuovendo la collaborazione e l’apprendimento reciproco.

Una corretta progettazione e implementazione sono naturalmente alla base dell’efficacia di questo tipo di sfida, che si somma ad altre complessità da presidiare con attenzione e competenza come l’accessibilità, la privacy e l’equità nell’accesso alle risorse digitali.